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Esame di Stato

 

L'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di dottore agronomo e di dottore forestale, – nonché dei biotecnologi agrari, degli agronomi iunior, dei forestali iunior e degli zoonomi – è destinato all'accertamento della capacità d'uso del sapere tecnico professionale e dell'attitudine all'esercizio della professione con particolare riguardo alle norme che regolano l'esercizio dell'attività professionale. 
Per i laureati magistrali ante riforma universitaria (DM 509/99) si articola in due prove scritte e una prova orale.
Le due prove scritte, da svolgersi in due giorni consecutivi, hanno la durata di otto ore e riguardano "lo sviluppo di aspetti tecnici", nel tema del primo giorno, e "l'analisi economico-estimativa con eventuali risvolti giuridici", nel tema del secondo giorno, ambedue inerenti ad argomenti spiccatamente professionali, a scelta del candidato tra almeno due tracce proposte dalla commissione per ciascuna prova e per ciascuna laurea.
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti professionali specifici relativi alla laurea del candidato e deve tendere all'accertamento della conoscenza delle normative regolanti l'attività professionale.
Per i laureati e i laureati specialistici l’esame di Stato è articolato ai sensi dell'art. 13 del D.p.r. 5 giugno 2001 n.328.
Le commissioni sono composte da un presidente designato dalla Federazione regionale degli Ordini, da quattro liberi professionisti iscritti all'Albo professionale da almeno dieci anni designati dalla Federazione e da una terna di professori ordinari o associati alla Facoltà di Agraria designata dal Rettore. Il Presidente ed i quattro liberi professionisti partecipano all'esame di tutti i candidati, mentre i professori universitari solo a quello dei candidati del corso di laurea nel quale insegnano.

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